L’imprenditore:
“Benvenuti a questa nuova puntata. Oggi sono qui con lo ‘Sherpa’ di Business Evolution Lab Marco Zanella. Ci troviamo in un momento cruciale. La rotta strategica è chiara e le opportunità di mercato ci sono. Ma ogni volta che provo a spingere sull’acceleratore per lanciare i nuovi progetti, mi sembra di perdere aderenza sul business corrente. Se impegno i miei uomini chiave sul cambiamento, rischiamo di rallentare le consegne e perdere margine. Come si modifica il motore mentre l’auto è a 180 km/h?”
Sherpa:
“È il dubbio che assilla la maggior parte degli imprenditori quando arrivano a questo bivio. Esiste un dato brutale nel mondo della direzione aziendale: circa il 70% delle iniziative di cambiamento non raggiunge gli obiettivi. E quasi mai dipende da un’intuizione errata o da un mercato impraticabile. Dipende da quello che chiamiamo Execution Gap: la difficoltà strutturale di tradurre il “dire” nel “fare” quotidiano. Il timore di perdere il controllo sui numeri e sui margini durante la transizione è del tutto legittimo, ma la soluzione non è fermarsi.”
L’imprenditore:
“Nel mio caso, vedo che appena proviamo a introdurre una novità — che sia l’integrazione dell’IA nei processi, la riorganizzazione di un reparto o l’apertura verso i mercati esteri — le urgenze di ogni giorno finiscono per fagocitare tutto. Si fanno riunioni su riunioni, ma alla fine si torna sempre al punto di partenza. Come si spezza questo circolo vizioso?”
Sherpa:
“Riconoscendo prima di tutto una verità fondamentale: il cambiamento non deve essere un salto nel vuoto né un’imposizione che entra a gamba tesa sulle abitudini consolidate dell’azienda. Ogni PMI è una montagna scalata con fatica, e ciò che avete costruito va protetto. Nel Modulo 4 del Business Evolution Lab, intitolato “Dalla Mappa al Sentiero”, non parliamo di scenari teorici, ma di Execution pura. Passare dalla mappa al sentiero significa applicare una tecnica di esecuzione impeccabile per mettere a terra i progetti vitali senza fermare la produzione.”
L’imprenditore:
“Ma operativamente, come si fa a non sovraccaricare la struttura? Non posso permettermi che la linea manageriale vada in tilt per seguire la mia visione.”
Sherpa:
“Nella mia carriera manageriale e internazionale ho vissuto e guidato spesso questa dinamica. All’inizio si affrontano fasi di reskilling o upskilling per allineare le competenze. Poi, il vero salto di qualità avviene quando il cambiamento si fa “in corsa”: non si usano terze parti che gestiscono il progetto dall’esterno e poi spariscono, lasciando a voi il peso dell’attuazione. Si lavora sulla shared leadership. Il mio ruolo di Sherpa è affiancarvi sul campo, in cordata: portiamo il carico della metodologia e resto al fianco vostro e dei vostri responsabili.”
L’imprenditore:
“Questo significa trasformare i miei responsabili di reparto?”
Sherpa:
“Esattamente. Lavoriamo per trasformarli da semplici gestori di urgenze a veri e propri “Capi Cordata”. La resistenza del middle management nasce quasi sempre dalla paura di fallire, dal sovraccarico di lavoro o dalla mancanza di strumenti adeguati. Se li coinvolgiamo emotivamente e razionalmente, mostrando loro i benefici concreti sulla quotidiana gestione dei processi, smettono di frenare e diventano i primi motori dell’esecuzione. Tra l’altro, quando si lavora in questo modo, emergono risorse straordinarie: persone fino a prima invisibili rivelano qualità inaspettate e portano idee ad alto impatto.”
L’imprenditore:
“E per quanto riguarda i rischi legati alla redditività e all’EBITDA durante questa fase di transizione? Il cambiamento inevitabilmente crea un po’ di instabilità.”
Sherpa:
“Il cambiamento è proprio questo: la ricerca di un nuovo e più alto livello di equilibrio, che deve necessariamente passare attraverso un momento di “disequilibrio controllato” per rompere le incrostazioni organizzative sorte nel tempo. Ma l’equilibrio economico non si tocca. Uno Sherpa non vi guarda dall’alto di una cattedra: resta lungo il sentiero a monitorare costantemente i KPI critici — EBITDA, capacità operativa e velocità di output — pronti a correggere l’assetto se il meteo dei mercati cambia improvvisamente.”
L’imprenditore:
“Da dove suggerisci di partire per evitare di fare un passo troppo lungo rispetto alla nostra attuale “capacità respiratoria”?”
Sherpa:
“Si parte sempre dalla Fase 0 (Assessment), il nostro Ancoraggio Sicuro. Non si attacca subito la parete verticale. Nell’assessment preliminare mappiamo i cosiddetti Quick Wins: interventi ad altissimo impatto e bassa complessità esecutiva. Realizzare subito questi successi a breve termine serve a due cose fondamentali: infonde fiducia in tutta la struttura dimostrando che l’evoluzione è possibile, e genera immediatamente l’ossigeno finanziario ed operativo necessario per sostenere i progetti più ambiziosi del percorso.”
L’imprenditore:
“In sintesi: non un stravolgimento traumatico, ma un affiancamento metodico che protegge il business mentre lo fa evolvere.”
Sherpa:
“Esattamente. L’obiettivo non è consegnare un report di cento pagine da chiudere in un cassetto, ma piantare chiodi insieme e misurarci sulla crescita reale della vostra azienda. Trasformare la strategia in risultati concreti è una disciplina: basta avere la giusta attrezzatura e il giusto compagno di cordata.”
L’evoluzione della tua impresa dipende in gran parte dall’Execution gap.
Trasforma la tua azienda in un leader agile e metti al sicuro il valore che hai costruito.
Inzia oggi stesso mappando i tuoi quick wins nella Fase 0. Prenota adesso un’analisi gratuita.


